Bilychnis (1912-1931)

Bilychnis : rivista di studi religiosi edita dalla Facoltà della Scuola teologica battista di Roma ;
Rivista illustrata di studi religiosi
Pubblicata dal 1912 al 1931
Bimestrale (1912-1913), poi mensile (1914-1930), bimestrale (1931)

Il nome della rivista ha origine dalla lucerna che i primi cristiani usavano per rischiarare le catacombe, raffigurata sulla copertina da un disegno di Paolo Paschetto, simboleggiante la necessità di "alimentare le due fiamme della scienza e della fede".

Il primo numero invitava a collaborare "agnostici e credenti", "cattolici e protestanti" in nome della libertà di coscienza, per divenire luogo d'incontro e di riflessione tra uomini di fedi e di posizioni differenti. Ospitò, oltre a importanti voci del protestantesimo, il contributo di studiosi quali Giorgio Levi Della Vida, Dante Lattes, Felice Momigliano, Ettore Lo Gatto, Giuseppe Tucci, Giuseppe Rensi. Occorre inoltre segnalare che tra i collaboratori di Bilychnis vi fu una discreta rappresentanza femminile, tra cui si ricordano Luisa Giulio Benso (presidente del ramo femminile della Federazione degli studenti per la cultura religiosa), Eva Kühn Amendola, Ada Meille, Maria Dell’Isola, Lina Schwartz e Helga Ohlsen (promotrice nel 1916 dell’Associazione non israelitica per la difesa dei diritti ebraici).

Sotto la direzione del pastore battista Lodovico Paschetto costituì una voce importante del dibattito religioso e civile dell’epoca.

Fino al 1919 la rivista è illustrata da tavole con riproduzioni fotografiche, prevalentemente ritratti, e dai disegni di Paolo Paschetto.

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